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Chi siamo

Chi entra di questi tempi nel mondo del lavoro sa quant’ è importante tutelare un’ invenzione, un marchio e quindi la proprietà intellettuale.
E così ha fatto Matteo Bosio, giovanissimo imprenditore di Gandino, che a 19 anni, nel 2010, ha ridato vita all’ azienda fondata dal nonno e portata avanti dal padre e dalla zia.
Nel 2010, la terza generazione, rappresentata appunto da Matteo, ha deciso di rimettersi in gioco dando vita alla Datex e registrare una serie di marchi per nuove linee di prodotti.
In principio l’ azienda di mio nonno si chiamava Tessil Bosio e produceva soprattutto coperte spiega. Come tante imprese simili della Val Seriana funzionava bene e successivamente al subentro di mio padre e di mia zia ci fu un ampliamento di produzione, inserendo nelle collezioni trapunte e lenzuola.
In questa fase ci fu un notevole incremento di lavoro con conseguente ampliamento di superfici e macchinari, per rispondere alle ingenti richieste di mercato.
Per circa 20 anni la produzione continuò incessantemente, poi nel 2006, in seguito ai cambiamenti di mercato e alla continua importazione sempre più consistente, si decide di interrompere la produzione.
Allora avevo 15 anni, immaginavo di proseguire con l’ impresa di famiglia ma questa scelta mi costrinse in qualche modo a cambiare i piani.
Per due anni lavorai come operaio altrove ma non ero del tutto soddisfatto.
Nonostante il mio datore di lavoro credeva molto in me, non mi sentivo abbastanza impegnato.
Il mio desiderio era di poter avere responsabilità importanti, poter pianificare il lavoro e poter gestire al meglio un team di persone, insomma volevo poter essere un imprenditore.
Sapevo che ciò mi avrebbe portato a privarmi di molte cose che un ragazzo di 19 anni poteva fare, ma il mio istinto mi spingeva verso quella direzione.
A questo punto convinsi mio padre ad aiutarmi in questo mio sogno, fondando la Datex.
Abbiamo deciso di mantenere i prodotti venduti da sempre, insistendo però ancora di più sulla qualità e sul Made in Italy e proponendoci dunque ad un mercato ristretto.

Alla base di tutto ciò era però molto importante poter seguire attentamente tutto il ciclo produttivo del Made in Italy, che si divide in molte fasi:

– ACQUISTO DELLE MATERIE PRIME: questa è una delle fasi più importanti per garantire un prodotto di alta qualità. É una fase che richiede molta competenza e conoscenza della costruzione tecnica di ciascun tipo di materiale.
– LAVORAZIONE MATERIE PRIME E PREPARAZIONE DELLA TELA: Dopo aver acquistato le materie prime (filati) queste vengono lavorate grazie ai ‘’TELAI’ (il telaio è la macchina utilizzata per la produzione di tessuti, ottenuti tramite opportuno intreccio di due serie di fili tra loro perpendicolari, denominati trama ed ordito). Il prodotto di tessitura viene avvolto su rotoli subendo una prima lavorazione che porterà il tessuto da greggio (tessuto dal colore naturale caratteristico per il tipo di materiale naturale usato) a ‘’pronto per stampa’’ (tessuto che ha subito una prima lavorazione presentandosi di un colore bianco e uniforme).
– STUDIO E PROGETTAZIONE DISEGNI E VARIANTI: una volta ottenuto il tessuto ‘’pronto per stampa’’ questo deve subire un altro procedimento molto importante ovvero deve essere stampato. Ed è qui che grazie all’ aiuto di stilisti, disegnatori e persone presenti nel campo della moda sviluppiamo disegni e motivi applicando diverse variazioni per accontentare anche i gusti dei più esigenti.
– STAMPA DEL TESSUTO: si ottiene tramite l’ applicazione al tessuto adeguatamente preparato di ‘’paste di stampa’’, coloranti o pigmenti seguita da una o più fasi comprendenti trattamenti fisici e/o chimici ‘’finalizzate a fissa stabilmente e localmente la sostanza colorata’’ e da un lavaggio finale con lo scopo di eliminare dal tessuto le sostanze ausiliarie utilizzate nella pasta da stampa.
– CONTROLLO QUALITA’: una volta stampato il tessuto viene immagazzinato nel nostro centro stoccaggio pronto per essere trasformato in prodotti finiti in base alle richieste dei nostri clienti. Prima di essere immagazzinato deve però subire un altro passaggio che consiste in accurato controllo qualitativo della stampa grazie alla ‘specola’. Durante questa fase il tessuto viene totalmente controllato per evidenziare ed eliminare eventuali difetti presenti del tessuto o piccole imperfezioni avvenuti nella fase di stampa del tessuto.

Arrivati a questo punto la lavorazione del nostro tessuto è molteplice e può intraprendere due ‘’strade’’ principali:
IL TAGLIO: (completi letto, parure copripiumino, completi copripiumino, copritutto, cuscini arredo, copridivani, fodere per guanciali, tovaglie, tende, coprirete, coprimaterassi ecc.)
LA TRAPUNTATURA: (trapunte, interni piumini, trapuntini, guanciali trapuntati, coprirete trapuntati, coprimaterassi trapuntati, plaid trapuntati ecc.)
– TAGLIO. In questa fase il tessuto verrà destinato alla produzione come già anticipato di: completi letto, parure copripiumino, completi copripiumino, copritutto, cuscini arredo, copridivani, federe per guanciali, tovaglie, tende, coprirete, coprimaterassi. Anche in questo caso i passaggi della produzione sono molteplici e molto delicati. Il tessuto stampato o tinto viene prelevato dal nostro centro stoccaggio e inviato al reparto di produzione che si occupa della lavorazione del tessuto ‘’non trapuntato’’.
Qui il tessuto, che può avere altezze diverse, viene esteso su enormi banchi per stesure del tessuto, grazie all’ utilizzo di macchine elettroniche, tagliato alla lunghezza e all’ altezza desiderate. Una volta tagliato il tessuto viene mandato al reparto che si occupa dell’ assemblaggio e della cucitura del prodotto (anche in questo caso è possibile decidere tra molteplici tipi di cuciture tra cui; cucitura cordonetto, tagliacuci, lineare ecc).
Successivamente il tessuto, così chiamato fino ad ora, comincia a prendere nomi diversi in base ai tagli e all’ utilizzo (lenzuolo sotto con angoli, lenzuolo sopra, copritutto, coprirete ecc) e viene inviato al reparto che si occupa della piegatura, dello stiro e della confezione del prodotto.
Una volta terminato l’ intero ciclo di produzione il prodotto viene pallettizzato, pronto per essere spedito.
– TRAPUNTATURA. In questa fase il tessuto verrà destinato alla produzione come già anticipato di: trapunte, interni piumini, trapuntini, guanciali trapuntati, coprirete trapuntati, coprimaterassi trapuntati, plaid trapuntati.
Il tessuto stampato o tinto viene prelevato dal nostro centro stoccaggio e inviato al reparto di produzione che si occupa della ‘trapuntatura’.
In questa fase i rotoli di tessuto vengono caricati su ‘macchine trapuntatrici’ (macchine elettroniche e a controllo numerico nelle quali, nella parte anteriore, vengono inseriti tre strati di materiale, ovvero tessuto, imbottitura e tessuto le quali vengono, grazie a numerosi aghi, cucite tra loro e nella parte posteriore della macchina tagliate secondo la misura scelta) vedi immagini.
Grazie a queste macchine è inoltre possibile scegliere qualsiasi tipo di trapuntatura che può variare dalla trapuntatura riga diritta, quadro, onde, rombo, fiorati, geometrici, cuori e qualsiasi altro motivo avendo la possibilità di poter creare, tramite un apposito computer qualsiasi tipo di immagine per poi trasferirla alla macchina trapuntatrice che a sua volta la eseguirà nella trapuntatura.
Una volta tagliata, la falda trapuntata viene trasferita, grazie all’ utilizzo di grandi carrelli trasportatori, al reparto che si occupa della bordatura che, grazie a macchine bordatrici, applicano ai nostri piumoni, trapunte e trapuntini una particolare fettuccia in tinta lungo tutto il perimetro.
Ultimata la fase di bordatura i trapuntati devono superare un controllo svolto manualmente dove si verifica che ogni minimo particolare di trapuntatura, bordatura e misura finale del prodotto, siano congrue a quelle stabilite dai programmi avvenuti prima dell’ inizio della fase di produzione.
Terminata la fase di controllo i trapuntati pasano alla fase di piegatura, fatta volutamente a mano (per permetterci di effettuare un ulteriore controllo su eventuali piccoli particolari sfuggiti nel controllo precedente) e, terminato l’ intero ciclo di produzione, il prodotto viene pallettizzato ed è pronto per essere spedito.

Alcuni anni più tardi visto l’ andamento del mercato e considerando che la presenza di prodotti simili ai nostri, ma non Made in Italy, cominciava ad essere piuttosto alta, decisi di tutelarmi con la registrazione presso la camera di commercio di Bergamo di marchi che avrebbero contraddistinto i nostri prodotti.
Tra i più importanti potrei inserire Ki-Osa, MB Home, Più Bello, Italian Bed Linen.
Dietro a tutta questa decisione c’ è la volontà di sottolineare che produciamo e commercializziamo Made in Italy, ma anche che intendiamo uscire presto dai confini nazionali ed affacciarci al mercato estero, dove l’ Italianità è sempre una garanzia.

 

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